VIAGGIO IN SOLITARIA (PHIL)


Dopo aver accompagnato Chanty e i bimbi sul bus notturno per Dheli
Sono andato a cercare un bus per Manali, non avevo un biglietto prenotato come lo avevano loro.
Ho deciso di fare questo viaggio senza organizzare nulla, vedere dove mi porta il destino, l’unica cosa certa è raggiungere la tanto sognata Leh, villaggio Buddista in mezzo all’Himalaya.
Iniziamo bene quella sera c’è solo un bus per Manali, ed è tutto prenotato, mi maledisco che non ho preso il biglietto prima. Niente mi fido del destino, aspetto il bus e spero che qualcuno non si presenti. In fatti, 2min prima della partenza del bus mi dicono di salire! Bene allora funziona, continuerò a fluire come deciso.


MANALI


Arrivo a Manali dopo 7h di mattina presto, mi faccio un giretto e come primo impatto non mi colpisce tanto il posto (troppo turistico), tra me e me penso di continuare il viaggio.... ma comincia a piovere... ok forse no allora. Entro in un ristorante organico ad ammazzare il tempo. Di pomeriggio ci riprovo vado alla stazione del bus, ma è un po lontana, passo da una foresta magica bellissima e non posso che fermarmi a meditare e leggere un libro, la stazione del bus può aspettare.





Arrivato alla stazione scopro che ce un bus solo il giorno dopo alle 4 di mattina, quindi mi prendo un hotel li in zona, vado a ripostare visto la passata notte in bus non proprio rigenerante.


 
Stazione dei bus di Manal

Itinerario da Manali a Leh, con i relativi passi e altiduini

Svegliaaaa! Si parte, che bello svegliarsi così presto quando tutta la città è ancora addormentata e senza il classico “casino” e ruomore indiano, Oggi mi aspetta una traversata su un passo alto 3980metri per proseguire in una valle fino a Keylong, altre 7h di viaggio, ma questa volta di giorno con delle vedute fantastiche.



ROHTANG PASS 3980M (4 METRI DI NEVE)




BOLLITORE ACQUA


KEYLONG



Ho tutto il pomeriggio da passare in questo piccolo villaggio montano, sto tranquillo perchè devo acclimatarmi per non avere problemi di altitudine, visto che il giorno dopo passeremo diversi passi da 4000/5000metri. Mi dicono di andare alla stazione del bus alle 5 per prenotare un biglietto per Leh perchè cè solo un bus al giorno ed i posti sono limitati, sarà un viaggio di 14ore. Arrivato in stazione sono già tutti in fila, e scopro che alcuni sono bloccati in questo paesino da 2 giorni, perchè non avevano trovato posto i giorni prima, io ero l’ultimo della fila e immaginavo il peggio. 

 
STAZIONE BUS

Niente, la fortuna mi perseguita, ultimo biglietto x me! LEH mi vuole la! Olé Vado a nanna perchè alle 4 si riparte!!! 


Dopo 2 ore di marcia ci fermiamo, c’è una colonna lunghissima di jeep, bus e cammion e moto, 


per mezzora tutti si chiedono cosa sia successo, allora vado ad avventurarmi, e cammino per 15minuti per vedere cosa non ci fa proseguire. Trovo l’incubo di ogni viaggiatore.... 


Frana di terra, sabbia e sassi



Ripristino strada

una mega frana di terra/sassi/ghiaccio venuta giù da poche ore che ha portato via 200metri di strada, uno scavatore era già in azione a ripristinare la strada. Ma non sembrava un lavoro tanto facile in quanto il fiume continuava a portare giù detriti e a distruggere il bel lavoro fatto dal pacher.

Relax sui bagagli sopra il bus

Non è andata poi così male dopo 8 , O T T O ore di attesa, erano ormai le 16.00, si riparte!






 Le vedute sui diversi passi da 4000/5000 metri sono spettacolari, attraversiamo anche un altopiano immenso di inspiegabile bellezza. Le vedute cambiano di continuo come anche il tempo


Dopo la frana purtoppo mancavano altre 12h di viaggio per arrivare a LEH, ci chiedavamo tutti se l’autista indiano pazzo avrebbe guidato tutta la notte su quelle strade pericolose? 

 
Spesso si vedevano cammion e jeep completamente distrutti, caduti nei burroni, erano momenti di riflessione profondi.


Per fortuna dopo tante ore, verso le 21 si è fermato e ci ha fatto dormire in un Base camp (una tendopoli di emergenza)  Dopo una bella mangiata di riso e curry tutti i passeggeri del bus a letto nella mega tenda (un materasso accanto all’altro)

SARCHU CAMP - 30 materassi disposti su due fili, con tavolini x la cena, in fondo la cucina




Alle 5 di mattina qualcuno mi tira giù dal letto, ormai sono in viaggio da 4 giorni, rintontinto mi trascino sul bus. Ci aspettano altre 6 orette di viaggio ed il passaggio di altri passi da 5000metri prima di arrivare  a Leh! 

 

In questo momento ho deciso che per raggiungere la family che arriverà a Dheli tra qualche settimana volerò, perchè in bus sarebbero altri 4-5 giorni di viaggio (se va bene e non ci sono altre frane), non ne vale la pena preferisco spenderli in un’altro modo!

Sono le 10.00 di mattina e finalmente arriviamo a Leh, ormai non ci credevo neanche più, mai e poi mai avrei immaginato un viaggio così per arrivare in mezzo alle montagne del Himalaya.


Da quando ho lasciato la family ho viaggiato 4 giorni, tra qui circa 30ore sui diversi bus, per fortuna non ci abbiamo portato i piccoli! Ma quando saranno più grandi gli porterò sicuramente a vedere questo angolo di paradiso terrestre!


MAGICA LEH, in mezzo al deserto montano 3500m,

antico palazzo reale


falegnameria


Dopo aver girato qualche oretta per ispezionare la città trovo una bellissima guest house vicino ad un fiume nel verde, vengo subito accolto da un membro della famiglia che mi invita per un te, finiamo a parlare di Buddismo, di Dalai Lama e delle loro tradizioni. 



Fuori dalla finestra noto un immenso orto di verdura verdissima (più verde del solito), sfacciatamente gli chiedo se è possibile mangiare qualcosa dall’orto per pranzo, in men che non si dica, mi trovo un insalatona BIO e un buonissimo curry alle verdure e patate sul tavolo! In compania della famiglia ce lo gustiamo... questi sono i momenti che fanno di un viaggio un vero viaggio! 

Il figlio 40enne ancora celibe che vive con i suoi e suo fratello, visto il mio interesse nel buddisimo, mi organizza subito un incontro con un Monanco Gehse, gli chiedo di cosa si trattasse, e mi spiega che è un titolo come il PHD (dottorato) da noi nel west. Un Monaco riceve il titolo Gehe dopo aver studiato e praticato per 30 anni. Mi dico wow che onore parlare con un "pezzo grosso" 

Shanti Stupa

Detto fatto il giorno dopo mi ritrovo in una stanzetta in un monastero (proprio sotto la Shanti Stupa) con il figlio della Guest House e 3 monaci, tra qui il Monaco Geshe. Mi danno dei consigli e degli insegnamenti molto saggi che mi aiuteranno ad andare più in profondità nella mia pratica meditativa. 

Il giorno dopo eccomi pronto per un ritiro di meditazione in solitaria di 3-4giorni, pensavo di finire in un monastero a farlo, ma visto l'esperienza raccolta fino ad oggi, e visto che l'avevo già fatto da solo, mi hanno consigliato di farlo "in solitaria". Mi invitano a tornare se dovessero sorgermi dei quesiti 

 






FANTASTICO DOCUMENTARIO; SAMADHI
il risveglio spiegato in parole semplici, 2h di video, guarda solo se hai fatto esperienze interiori.







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