Sull'ultimo tratto del Oodondata track si trova il Lake Eyers, un lago salato prosciugato grande come il mare.
Guardando google maps notiamo una penisola che entra all'interno del lago, non vi è nessuna strada ne tracciato, decidiamo di raggiungerla per vedere il lago in maniera più "speciale". Percorriamo un tratto lunghissimo di deserto, questa volta è un vero OFF ROAD, dobbiamo fare molta attenzione ad avere sempre dei punti di riferimento per poter tornare alla strada principale. Ok abbiamo sempre il GPS ma in caso la tecnologia dovesse abbandonarci è meglio sapere da dove siamo arrivati!
Restiamo qualche giorno in questo posto magico tutto per noi stessi, nel nulla più assoluto che uno si può immaginare, quasi da brivido...
una distesa infinita di bianco! in fondo si intravvede un'isola
Ghiaccio? no sale... per lei era un un gelato
un'ambiente così bizzarro che anche i bimbi impazzirono....
ci divertiamo ad andare con le bici; immaginatevi una distesa piatta come il mare, cominciate a pedalare verso il nulla, più andate in la e più siete nel mezzo di una distesa bianca, piano piano l'orizzonte dove aveamo il camper tendeva a sparire! una cosa indescrivibile
percorsi ca 10km arrivo su una specie di isola, anch'essa infinitamente grande, con delle strutture di sale particolari:
sembrano piccoli, ma il fondo salino si è increstato di ca 30/40cm! con la bici non si poteva continuare, anche a camminare facevo fatica tra questi grandi dossi!
dopo la particolare uscita in bici festeggiamo il mio rientro sano e salvo!
sale con terra
Ma la cosa più particolare di questo posto, come anche nel deserto in generale, sono i tramonti (e i cieli stellati). Specialmente qui sembrava di essere su un'altro pianeta, il cielo si è tinto di rosso fuoco, l'effetto ottico con questa distesa bianca infinita era veramente magico, le foto come sempre non riescono a trasmettere come percepivamo questo luogo.
Dopo il magico lago bianco, torniamo sulla tratta dell'Oodondata track dove troviamo un sito storico protetto dove gli aborigeni prendevano e prendono tutt'ora l'OCRA
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