Viaggio da Brisbane a Sydney a Canberra
Dopo aver lasciato Brisbane iniziamo a vedere di nuovo i fumi degli incendi, questa volta sono praticamente ovunque lungo la via. Ci fermiamo ad una spiaggia dove stiamo due giorni dove il fumo non arrivava grazie al vento dal mare che soffiava,
Alcuni giorni dopo ci siamo fermati ad un fiume. Era il giorno più caldo da quando siamo arrivati in Australia,facevano 42gradi ed era secchissimo probabilmente anche per gli incendi!!! anche all'ombra sembrava come avere la testa infilata in un forno! una sensazione provata solo una volta in vita nostra quando eravamo a Dubai.
Per fortuna abbiamo il fiume vicino dove ci tuffiamo subito. Dopo men che non si dica al caldo si aggiunge anche un mega incendio giusto dietro la collina.
Il fumo si dirige tutto verso di noi e siamo dispiaciuti perchè pensavamo che avremmo dovuto lasciare il posto e che abbiamo guidato fin qui per niente (il posto era un po fuori rotta).
Parlando con i locali ci rassicurano, loro ormai vivono con questa situazinoe già da un po di settimane.
Alla fine siamo rimasti 2 giorni, l'incendio ci è stato alla larga, ma il fumo è persistito.
Lungo la via verso Sydney avevamo un po di appntamenti da rispettare, prima ci siamo fermati alla Demotic perchè il frigo nuovo dava problemi, in men che non si dica ce l'hanno cambiato con uno nuovo, Che servizio!
Il giorno dopo qualche centinaio di km in giù ci siamo fermati alla Iveco perchè c'era qualche spia rossa di avvertimento accesa, tra qui una era quella del motore, abbiamo già immaginato il peggio.
Dopo mezza giornata scoprono che si tratta di un sensore e della cisterna del Add blue rotta, probabilmente un ramo facendo off road si è infilzato da sotto e l'ha rotta. 900$ di danno e ci dicono che dobbiamo aspettare 2 giorni per i pezzi di ricambio. Per fortuna a 1h da li alcuni amici conosciuti lungo la tratta stanno facendo un house sitting (curano una casa e la fattoria di qualcun'altro) Gli andiamo a visitare e tra i bimbi si instaura un rapporto bellissimo.
Facciamo il bagno al fiume e ci fanno un giro di introduzione alla casa/farm, ci spiegano tutto il processo della coltivazione dell'aglio, e ci mostrano le innumerevoli piante da frutti e l'orto bellissimo. Era proprio un oasi naturale magica.
Peccato che il giorno dopo il celo da azzurro si tinge di nero, ci dicono che fino ad ora erano stati risparmiati dai fumi.
Siamo rimasti segretati in casa tutto il giorno dove il fumo era sopportabile, di fuori non si poteva respriare. Alcuni momenti non si vedeva lontano più di 20metri!Impresionante
La notte era terribile quasi ci mancava il respiravamo e stavamo valutando di scappare, ma ci hanno detto che praticmente tutta la zona era messa male.
La mattina dopo per fortuna si è alzato un venticello e ha pulito un po l'aria, era ancora tutta scura ma almeno sopportabile.
la tosse si faceva pian pianino sentire e quindi ci siamo detti che era meglio proseguire e tornare più sulla costa Il camper puzzera di fumo nauseante per la successiva settiamana, l'odere si era impregnato dappertutto.
All'iveco ci hanno sistemato tutto in poche ore eravamo di nuovo in viaggio verso Sydney.
Arrivati la la situazione fumi non era più grave come lo era prima! meno male, passiamo 3 giorni in città con Kevin e Lin, facciamo i necessari rifornimenti
per poi proseguire in direzione Canberra e Australian Alps.
Lungo la via passiamo ancora da praterie giganti ricoperti totalmente di fumi neri, la situazione era abbastanza preoccupante ma dopo un po di ore di viaggio è
per fortuna era migliorata.
Passiamo la notte su una collina con una vista spettacolare su Canberra, abbiamo deciso di cercare una montagna perchè i fumi di solito stanno più sulle pianure.
purtoppo un po di fumo è arrivato anche qui.
Il giorno dopo visitiamo la capitale, mostriamo ai bimbi l'interessante Museo nazionale dell'australia che avevamo già visto quando eravamo venduti in australia la prima volta. Andiamo al ufficio turustico per organizziamo la prossima avventura fuori nel nulla, un po preuccupati per il fumo riusciamo a trovare dei luoghi che non dovrebbero essere aflitti ma di certezze non ne abbiamo. Facciamo gli ultimi rifornimenti di cibo e si parte di nuovo verso la natura selvaggia,
ancora una volta senza connessioni con l'esterno per un po. Ormai ci siamo abituati che qui in australia appena esci un attimo dagli spazi urbanizzati non ce modo di trovare
campo con il telefonino. (mi sembra di aver letto che l'australia è coperta solo al 2% con la rete GMS)
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| il cielo è comunque coperto di fumo ma si respira l'aria portata dall'oceano |
Alcuni giorni dopo ci siamo fermati ad un fiume. Era il giorno più caldo da quando siamo arrivati in Australia,facevano 42gradi ed era secchissimo probabilmente anche per gli incendi!!! anche all'ombra sembrava come avere la testa infilata in un forno! una sensazione provata solo una volta in vita nostra quando eravamo a Dubai.
Per fortuna abbiamo il fiume vicino dove ci tuffiamo subito. Dopo men che non si dica al caldo si aggiunge anche un mega incendio giusto dietro la collina.
Il fumo si dirige tutto verso di noi e siamo dispiaciuti perchè pensavamo che avremmo dovuto lasciare il posto e che abbiamo guidato fin qui per niente (il posto era un po fuori rotta).
Parlando con i locali ci rassicurano, loro ormai vivono con questa situazinoe già da un po di settimane.
Alla fine siamo rimasti 2 giorni, l'incendio ci è stato alla larga, ma il fumo è persistito.
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| situazione fumo quando abbiamo lasciato il posto |
Lungo la via verso Sydney avevamo un po di appntamenti da rispettare, prima ci siamo fermati alla Demotic perchè il frigo nuovo dava problemi, in men che non si dica ce l'hanno cambiato con uno nuovo, Che servizio!
Il giorno dopo qualche centinaio di km in giù ci siamo fermati alla Iveco perchè c'era qualche spia rossa di avvertimento accesa, tra qui una era quella del motore, abbiamo già immaginato il peggio.
Dopo mezza giornata scoprono che si tratta di un sensore e della cisterna del Add blue rotta, probabilmente un ramo facendo off road si è infilzato da sotto e l'ha rotta. 900$ di danno e ci dicono che dobbiamo aspettare 2 giorni per i pezzi di ricambio. Per fortuna a 1h da li alcuni amici conosciuti lungo la tratta stanno facendo un house sitting (curano una casa e la fattoria di qualcun'altro) Gli andiamo a visitare e tra i bimbi si instaura un rapporto bellissimo.
Facciamo il bagno al fiume e ci fanno un giro di introduzione alla casa/farm, ci spiegano tutto il processo della coltivazione dell'aglio, e ci mostrano le innumerevoli piante da frutti e l'orto bellissimo. Era proprio un oasi naturale magica.
Peccato che il giorno dopo il celo da azzurro si tinge di nero, ci dicono che fino ad ora erano stati risparmiati dai fumi.
Siamo rimasti segretati in casa tutto il giorno dove il fumo era sopportabile, di fuori non si poteva respriare. Alcuni momenti non si vedeva lontano più di 20metri!Impresionante
La notte era terribile quasi ci mancava il respiravamo e stavamo valutando di scappare, ma ci hanno detto che praticmente tutta la zona era messa male.
La mattina dopo per fortuna si è alzato un venticello e ha pulito un po l'aria, era ancora tutta scura ma almeno sopportabile.
la tosse si faceva pian pianino sentire e quindi ci siamo detti che era meglio proseguire e tornare più sulla costa Il camper puzzera di fumo nauseante per la successiva settiamana, l'odere si era impregnato dappertutto.
All'iveco ci hanno sistemato tutto in poche ore eravamo di nuovo in viaggio verso Sydney.
Arrivati la la situazione fumi non era più grave come lo era prima! meno male, passiamo 3 giorni in città con Kevin e Lin, facciamo i necessari rifornimenti
per poi proseguire in direzione Canberra e Australian Alps.
Lungo la via passiamo ancora da praterie giganti ricoperti totalmente di fumi neri, la situazione era abbastanza preoccupante ma dopo un po di ore di viaggio è
per fortuna era migliorata.
Passiamo la notte su una collina con una vista spettacolare su Canberra, abbiamo deciso di cercare una montagna perchè i fumi di solito stanno più sulle pianure.
purtoppo un po di fumo è arrivato anche qui.
Il giorno dopo visitiamo la capitale, mostriamo ai bimbi l'interessante Museo nazionale dell'australia che avevamo già visto quando eravamo venduti in australia la prima volta. Andiamo al ufficio turustico per organizziamo la prossima avventura fuori nel nulla, un po preuccupati per il fumo riusciamo a trovare dei luoghi che non dovrebbero essere aflitti ma di certezze non ne abbiamo. Facciamo gli ultimi rifornimenti di cibo e si parte di nuovo verso la natura selvaggia,
ancora una volta senza connessioni con l'esterno per un po. Ormai ci siamo abituati che qui in australia appena esci un attimo dagli spazi urbanizzati non ce modo di trovare
campo con il telefonino. (mi sembra di aver letto che l'australia è coperta solo al 2% con la rete GMS)









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