Cape York - prima parte
Dopo aver fatto i necessari rifornimenti alimentari, acqua, il pieno di benzina e tanto spirito d'avventura comincia il nostro lungo viaggio verso nord.
Cape York è una penisola grande forse come l'Italia ed è uno dei luogi più remoti di tutta l'Australia, l'Highlight per i ragazzi/uomini è il famoso " OTT track"(tracciato di strada sterrata) per fuoristradisti 4x4 chiamato "Old Telegraph Track" (OTT), dove un tempo passava la linea del telegrafo per la comunicazione tra la cima e Cairns.
Sulle varie guide leggiamo che si tratta di un percorso per solo esperti, invece parlando con diversi australiani reduci del tragitto ci consigliano vivamente di fare questro tracciato, che hanno chiamato A LIFE CHANGING EXPERIENCE, informandoci anche che in ogni caso ci sarebbero state delle Chicken track, scappatoie laterali per i tratti più pericolosi.
Percorriamo forse la distanza tra Como e Roma su una strada sterrata con solo 2 stazioni di benzina, il resto nulla. Ogni tanto ci capitava di incontrare qualche altra macchina dal lato opposto, la quale lasciava un bel polverone e per qualche minuto non si vedeva più nulla.
Abbiamo attraversato diversi bush fires, incendi nelle foreste, dicono che gli aborigini ogni tanto danno fuoco alle loro foreste per darle nuova vita, selezione naturale, i deboli muoiono ed i forti sopravvivono, infatti gli alberi anche se totalmente neri sopravvivono tutti.
100km prima dell'inizio del OTT, dopo aver preso qualche buca a velocità troppo elevata e dopo tanta strada corrugata, Phil non riesce più ad inserire la quinta e la sesta marcia. Siamo nel nulla, senza connessione e non ce la sentiamo di continuare rischiando di rompere il cambio.
Cambiamo il programma al volo, guardiamo la cartina e ci dirigiamo subito verso il primo villaggio
con un meccanico, allunghiamo il nostro giro di soli 340km "perdendo?" 3 giorni.
Finiamo sulla costa ovest in un piccolo paesino chiamato Weipa.
Qui ci vivono principalmente solo minatori di Bauxite (per fare l'alluminio), la cosa curiosa è che qui nessuno può nascere o morire.
Quando una donna è incinta, le ultime settimane viene trasferita via aereo alla città più vicina a Cairns (a 800km!!) dove potrà partorire all'ospedale.
È difficile immaginare una vita in una cittadina così remota ed isolata, eppure qui di persone ce ne sono!(circa 4000)
Dopo diversi giorni nel nulla arrivare qui è stato come approdare su un'oasi, ritrovare la civiltà... era molto strano!
Il garagista scopre ci informa che si tratta di un problema minore! (per fortuna!!) ci consiglia di andare su una spiaggia bellissima a ca 2H a nord, dicendo di andare a provare il veicolo fuoristrada così se nel caso avessimo altri problemi avremmo potuto tornare da lui prima di intraprendere il tracciato più tosto.
Dormiamo sulla spiaggia, Phil guida e si diverte la prima volta sulle dune. Se l'e cavata mica male ma verso la fine ha osato un po troppo ed è rimasto insabbiato, la sabbia era troppo soffice e l'IVECO troppo pesante (pesiamo sulle 4.3T).
Siamo contenti di aver dovuto "perdere" questi tre giorni su da queste parti!
Ci sentiamo pronti per la vera avventura e guidiamo fino all'inizio del track guidando di notte per recuperare un po di tempo.
Cape York è una penisola grande forse come l'Italia ed è uno dei luogi più remoti di tutta l'Australia, l'Highlight per i ragazzi/uomini è il famoso " OTT track"(tracciato di strada sterrata) per fuoristradisti 4x4 chiamato "Old Telegraph Track" (OTT), dove un tempo passava la linea del telegrafo per la comunicazione tra la cima e Cairns.
Sulle varie guide leggiamo che si tratta di un percorso per solo esperti, invece parlando con diversi australiani reduci del tragitto ci consigliano vivamente di fare questro tracciato, che hanno chiamato A LIFE CHANGING EXPERIENCE, informandoci anche che in ogni caso ci sarebbero state delle Chicken track, scappatoie laterali per i tratti più pericolosi.
Percorriamo forse la distanza tra Como e Roma su una strada sterrata con solo 2 stazioni di benzina, il resto nulla. Ogni tanto ci capitava di incontrare qualche altra macchina dal lato opposto, la quale lasciava un bel polverone e per qualche minuto non si vedeva più nulla.
Abbiamo attraversato diversi bush fires, incendi nelle foreste, dicono che gli aborigini ogni tanto danno fuoco alle loro foreste per darle nuova vita, selezione naturale, i deboli muoiono ed i forti sopravvivono, infatti gli alberi anche se totalmente neri sopravvivono tutti.
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| Trovato bellissimo posto al fiume dove ci riposiamo per due giorni |
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| coccodrilli si o no? chi lo sa, gli aborigeni ci facevano il bagno.... allora ci tuffiamo anche noi. |
liam alle prese con la pesca...
100km prima dell'inizio del OTT, dopo aver preso qualche buca a velocità troppo elevata e dopo tanta strada corrugata, Phil non riesce più ad inserire la quinta e la sesta marcia. Siamo nel nulla, senza connessione e non ce la sentiamo di continuare rischiando di rompere il cambio.
Cambiamo il programma al volo, guardiamo la cartina e ci dirigiamo subito verso il primo villaggio
con un meccanico, allunghiamo il nostro giro di soli 340km "perdendo?" 3 giorni.
Finiamo sulla costa ovest in un piccolo paesino chiamato Weipa.
Qui ci vivono principalmente solo minatori di Bauxite (per fare l'alluminio), la cosa curiosa è che qui nessuno può nascere o morire.
Quando una donna è incinta, le ultime settimane viene trasferita via aereo alla città più vicina a Cairns (a 800km!!) dove potrà partorire all'ospedale.
È difficile immaginare una vita in una cittadina così remota ed isolata, eppure qui di persone ce ne sono!(circa 4000)
Dopo diversi giorni nel nulla arrivare qui è stato come approdare su un'oasi, ritrovare la civiltà... era molto strano!
Il garagista scopre ci informa che si tratta di un problema minore! (per fortuna!!) ci consiglia di andare su una spiaggia bellissima a ca 2H a nord, dicendo di andare a provare il veicolo fuoristrada così se nel caso avessimo altri problemi avremmo potuto tornare da lui prima di intraprendere il tracciato più tosto.
Dormiamo sulla spiaggia, Phil guida e si diverte la prima volta sulle dune. Se l'e cavata mica male ma verso la fine ha osato un po troppo ed è rimasto insabbiato, la sabbia era troppo soffice e l'IVECO troppo pesante (pesiamo sulle 4.3T).
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| Grazie alla "winch" (argano elettrico) e le sand track ci siamo tirati fuori facilmente. |
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| Liam aiuta a fissare il nastro all'albero, protezione di Piombo arancione pronta! |
Il mare è fantastico, ma ci hanno sconsigliano vivamente di fare il
bagno, ci sono i coccodrilli e se hanno fame si mangiano anche una
mucca! Abbiamo resistito qualche ora, ma
l'acqua era troppo limpida e
ci siamo fatti il bagno e a turno, qualcuno faceva la sentinella "croc
watcher". Di crocodilli non ne abbiamo visti, neanche durante le 2 notti
rimasti la.Siamo contenti di aver dovuto "perdere" questi tre giorni su da queste parti!
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| Tatuagi con Héné comprato in India |
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| Voi avreste resistito? Dal vivo era ancora più bello! |
Ci sentiamo pronti per la vera avventura e guidiamo fino all'inizio del track guidando di notte per recuperare un po di tempo.



















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